Il Rating

Il RATING è l’indicatore sintetico del grado di solvibilità di un’Impresa o di uno Stato e si fonda sulla capacità di un soggetto giuridico pubblico o privato di rimborsare nei tempi prestabiliti il debito sottoscritto nei confronti di Terzi.

Con l'avvento di Basilea 2 conoscere e saper valutare il proprio RATING sarà sempre più importante!


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Che cos’è il Rating


"Il RATING è un giudizio che esprime l’affidabilità di un’impresa, e più precisamente la sua capacità di ripagare un prestito in un determinato periodo di tempo.
Si tratta quindi di una valutazione sintetica del suo profilo di rischio di credito, che riassume le informazioni quantitative e qualitative che la banca ha a disposizione sull’impresa, in relazione all’insieme delle informazioni disponibili sulla totalità delle imprese clienti e sul loro comportamento di rimborso nel corso del tempo. In sostanza si tratta di prevedere per la singola impresa oggetto di valutazione se il suo comportamento di rimborso sarà più o meno regolare e completo prendendo in considerazione la "distanza" tra le sue caratteristiche e quelle di altre imprese che in periodi precedenti si sono mostrate in grado di ripagare adeguatamente il prestito."

Tratto da: ABI, Conoscere il Rating, Bancaria Editrice


La determinazione del RATING deriva dal risultato di un complesso algoritmo formato da analisi quantitative, qualitative e statistiche combinate con parametri tecnici, andamentali e dati statistitici di settore. Tale giudizio è espresso da un soggetto esterno ed indipendente, l’agenzia di Rating e viene sottoposto a revisione periodica; tra le più note agenzie di Rating internazionali ricordiamo le societ&agrabe; Fitch, Moodys e Standard & Poors. La valutazione del Rating è solitamente espressa su una scala crescente di rischio di default dell’impresa con al livello più basso (rischio di default alto) l’indicatore C o D, mentre la situazione opposta (livello più alto/rischio di default estremamente contenuto) prevede l’indicatore AAA.

Per il calcolo del rating il CREDIT MANAGER si può avvalere di due tipi di analisi:

Analisi Quantitativa



L’Analisi Quantitativa si basa esclusivamente sulla verifica dei dati disponibili presso le Banche Dati ufficiali (Infocamere). I documenti che consentono tale tipo di analisi sono:

Tra i punti principali esaminati nell’Analisi Quantitativa segnaliamo: la data di fondazione della società, i dati anagrafici degli esponenti e soci, le partecipazioni dei medesimi in altre società, la presenza di negatività riscontrabili dai pubblici registri (Infocamere, Conservatorie, Tribunali), gli indicatori economici e finanziari da bilancio degli ultimi anni analizzati (minimo tre esercizi consecutivi).


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Il Rating e Basilea 2


Con l'’avvento di BASILEA 2, le banche classificano i propri Clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di RATING sempre più sofisticate. Il timore è che l’applicazione dell’accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati. Appare quindi evidente la necessità che le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l’esame dei RATING bancari.

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