29 Giugno 2010

Bankitalia frena sull’applicazione di Basilea 3

Basilea 3Basilea 3, con le nuove regole sui requisiti patrimoniali delle banche, è necessaria, ma dovrà essere applicata gradualmente, in modo da non frenare la ripresa.
È il messaggio che arriva dalla Banca d’Italia e che interpreta i timori espressi dal mondo imprenditoriale, preoccupato di un nuovo credit crunch. A parlare di «gradualità» è stato Stefano Mieli, direttore centrale dell’Area Vigilanza bancaria e Finanziaria di Palazzo Koch, ipotizzando un periodo di transizione nell’applicazione delle regole di Basilea 3.
«Sono principi che servono, perchè bisogna evitare che gli intermediari finanziari si assumano rischi troppo elevati e non coperti da risorse patrimoniali», ha detto Mieli. Ma ha anche aggiunto che ci sono alcuni aspetti del nuovo pacchetto di regole che «dovranno essere affinati alla luce delle analisi di impatto». Per questo, ha aggiunto, «stiamo lavorando ai tavoli internazionali per ottenerne la revisione».
Bankitalia, quindi, si rende conto del rischio che principi restrittivi potrebbero mettere i bastoni tra le ruole alla ripresa. Leggi l’articolo »

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22 Giugno 2010

Riforma della finanza: tutte le posizioni dei G20

G20
Dopo mesi di discussioni, incontri e scontri a livello globale, a che punto è giunto il dibattito sulle regole finanziarie?
Ciò che è certo è che nella comunità internazionale non c’è ancora un accordo: lo dimostrano le manovre di avvicinamento ai G20 che si susseguono senza che i Paesi che ne fanno parte riescano a trovare un compromesso.
Il prossimo summit è previsto a Toronto, in Canada, per la fine di questa settimana.
Ecco - secondo quanto riportato dall’agenzia France-Presse - le posizioni assunte fin qui dai governi. Leggi l’articolo »

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17 Giugno 2010

La gestione del rischio Credito: un’opportunità per l’Impresa

gestione creditoLe imprese italiane mediamente hanno reagito in modo attivo alla crisi: cercando di aumentare la propria diversificazione che potrebbe/dovrebbe portare ad una auspicata crescita dimensionale in termini di sistemi di offerta e di nuovi mercati.
Imperativo dominante: recuperare i volumi di fatturato perduti. Il recupero sarà inevitabilmente più lento in conseguenza a una costante contrazione dell’offerta del credito.

Da una recente indagine della Bce (condotta nel secondo semestre 2009) risulta che in Italia le difficoltà di accesso al Credito appaiono più marcate per tutte le classi e dimensioni aziendali; la quota delle imprese che non ha ottenuto l’intero ammontare del credito richiesto è stata pari al 15% della richiesta contro il 10% nella media dell’Area UE.

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15 Giugno 2010

Le imprese non utilizzano adeguati sistemi di controllo del rischio, è quanto emerge dalla ricerca “Afferrare il Futuro!”

Blocco o ritardi nei pagamenti, stretta sul credito e crisi di domanda. Sono questi i principali ostacoli che le imprese italiane si sono trovate ad affrontare in tempi di crisi. E che ne hanno messo in gioco non soltanto lo sviluppo, ma talvolta persino la sopravvivenza, in particolare per le piccole e medie imprese. E’ quanto emerge dai risultati del progetto «Afferrare il futuro», sviluppato dai Giovani Imprenditori di Confindustria e dal gruppo Allianz, con l’obiettivo di indagare sulla conoscenza dei rischi e delle tecniche di previsione e controllo utili a trasformare i rischi in opportunità di crescita. La percezione che l’insieme dei rischi sia aumentato e vada gestito in modo manageriale è risultata in crescita. Tuttavia, sono ancora poche le imprese che utilizzano strumenti sofisticati di previsione, valutazione e controllo. Nella maggior parte dei casi, le reazioni sono a posteriori, quando è più difficile mettere a punto strategie di copertura o di valorizzazione dei rischi efficaci. L’indagine infatti ha evidenziato che meno di un terzo delle imprese ha affrontato i rischi del 2009 e del 2010 con un dispositivo appropriato. Leggi l’articolo »

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10 Giugno 2010

CNA Cremona: aziende al collasso per i ritardati pagamenti

Pagamenti lunghi sia dal pubblico che dal privato rischiano di far morire le aziende per “crediti non riscossi”.
In questo momento negativo di crisi economica, la difficoltà delle imprese a riscuotere i pagamenti, assume ancor più un aspetto rilevante nella lotta continua che queste attuano ogni giorno per poter rimanere sul mercato. Infatti, il “ritardato incasso” sarebbe già un elemento di criticità in condizioni normali, ma in scenari come quelli che viviamo oggi, assume una valenza doppia: da una parte la difficoltà di trovare commesse, dall’altra quelle che si fanno allungano i tempi di pagamento. Leggi l’articolo »

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