20
Aprile
2010

Si è finalmente concluso l’iter normativo che ha portato all’innovazione degli strumenti per l’internazionalizzazione a valere sul fondo rotativo 394/81 e alla definizione di uno strumento assolutamente inedito. Il processo innovativo, con il supporto del ministero dello Sviluppo economico, era stato avviato da tempo da Simest, sempre attenta a recepire le richieste che provengono dal sistema delle imprese italiane per rendere più moderni e flessibili gli strumenti finanziari e soprattutto più rispondenti alle loro esigenze. Il Fondo 394, la cui dotazione oggi è di circa 300 milioni di euro, continuerà pertanto a essere utilizzato per lo sviluppo internazionale, soprattutto delle Pmi. In particolare, si potranno finanziare programmi d’inserimento sui mercati esteri (extra Ue), con importanti innovazioni e semplificazioni, la realizzazione di studi di prefattibilità e fattibilità e programmi d’assistenza tecnica.
Possono beneficiare di questi finanziamenti tutte le imprese italiane, attive nel settore della produzione di beni e servizi. Le novità più importanti vanno dalla decorrenza delle spese finanziabili, che viene anticipata al momento della presentazione della domanda di finanziamento, al tasso di interesse, che è ridotto fino al 15% del tasso di riferimento Ue, all’aumento della quota erogabile a titolo di anticipo fino al 30% per i programmi di inserimento all’estero. Per quanto riguarda le garanzie, per le Pmi più meritevoli sarà previsto uno scoperto fino al 50% del finanziamento stesso.
Ma la vera novità è il nuovo intervento a favore delle Pmi esportatrici per il miglioramento e la salvaguardia della loro solidità patrimoniale al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri. Leggi l’articolo »
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13
Aprile
2010
Crescono i tempi medi medi di pagamento e i crediti inesigibili. E’ quanto emerge dai risultati di un’indagine realizzata dalla Confartigianato di Senigallia, dati che destano qualche preoccupazione per lo sviluppo futuro dell’artigianato. Secondo il Segretario della Confartigianato Senigalliese Giacomo Cicconi Massi, “i fatturati delle micro e piccole imprese del territorio hanno registrato una forte flessione nell’ultimo biennio e il 2010 non lancia segnali troppo incoraggianti. In ogni caso, a fronte dell’attuale congiuntura, prosegue Cicconi Massi, è assolutamente necessario adottare misure straordinarie a sostegno delle aziende più deboli, facilitando l’accesso agli strumenti finanziari agevolati e, parallelamente, rinforzare le capacità di investimento delle realtà che oggi continuano a trainare la nostra economia”. Nel complesso circa tre aziende su quattro accusano pesanti ripercussioni. Considerando l’evoluzione dei tempi medi di pagamento dei clienti, le aziende artigiane hanno evidenziato in misura più consistente un aumento dei tempi di pagamento ed anche per quanto riguarda gli insoluti sui crediti si è rilevato un incremento molto consistente dei crediti inesigibili.
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08
Aprile
2010

L’argomento è molto sentito dalle aziende ma ancora poco chiaro e poco trattato.
Studiosi del settore parlano apertamente di frode: Chi è il frodatore? Qual è il profilo di chi compie una frode? Come si può prevenire e quindi evitare? Quali sono le tecnologie e gli strumenti presenti sul mercato?
Innumerevoli gli esempi e i casi reali che testimoniano come il fenomeno della frode aziendale sia un processo che innesca meccanismi altamente dannosi per l’impresa, la quale deve necessariamente difendersi.
La sottrazione di documenti top secret, la fuga di risorse umane verso il concorrente, la presenza di nostri prodotti contraffatti sul mercato, l’ assenteismo ingiustificato dai luoghi di lavoro , il ricorso costante a permessi e periodi di malattia , i furti di materiale e di attrezzatura di proprietà dell’azienda , L’utilizzo improprio di strumenti di lavoro ai fini personali ecc. ecc. rappresentano solo alcune delle problematiche che ogni giorno gli imprenditori vivono all’interno delle proprie aziende Leggi l’articolo »
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08
Aprile
2010

Il comparto dell’agricoltura silvicoltura e pesca contribuisce per l’1,6 per cento alla formazione del valore aggiunto dell’economia italiana, occupa il 5,2 per cento delle unità di lavoro e a esso è destinato il 4,1 per cento del credito concesso alle imprese dagli intermediari vigilati dalla Banca d’Italia.
Ad ogni euro di valore aggiunto prodotto in agricoltura ne corrisponde 1,4 di credito concesso allo stesso comparto produttivo, un valore elevato se confrontato con i principali settori di attività economica; per l’industria in senso stretto il rapporto è pari all’unità.
Già questi indicatori elementari mostrano come il settore primario si caratterizzi per un elevato fabbisogno di risorse finanziarie per attivare i processi produttivi. Oltre al credito concesso dalle banche e dagli altri intermediari, le fonti disponibili alle imprese agricole per far fronte a queste esigenze sono il capitale di rischio e, verosimilmente in misura più ampia rispetto alle unità produttive di altri settori, i contributi che sotto varie forme sono forniti dal settore pubblico.
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06
Aprile
2010

Il risanamento dei conti pubblici e’ priorita’ assoluta.
Nel 2010 la Bce si aspetta una ripresa moderata, con una crescita annuale intorno all’1% e un elevato grado di incertezza. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. ”Il rischio che squilibri globali insostenibili possano riemergere nel prossimo periodo non puo’ essere sottovalutato”, ha detto Trichet, che ha invitato i Paesi della Zona Euro a rafforzare gli impegni sul fronte del risanamento dei conti pubblici. Una priorita’ assoluta per i governi nazionali.
Fonte: Ansa
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