Basilea 3

Esattamente due anni dopo il drammatico collasso di Lehman Brothers, a metà settembre 2010, le autorità di vigilanza del settore bancario hanno trovato un accordo su delle nuove, piú severe regole per gli istituti di credito.
L’obiettivo principale del nuovo accordo di Basilea 3 è quello di portare le banche a livello globale a disporre di piú fondi propri, scongiurando il pericolo di nuove crisi e limitando gli interventi statali.
Quali saranno le conseguenze per le PMI?




Settembre 2010

Il Nuovo accordo di Basilea 3


Il Comitato per la supervisione bancaria di Basilea sta calibrando nel corso 2010 le nuove regole per la gestione delle attività a rischio del sistema bancario; le nuove regole di Basilea 3 dovranno integrare o sostituire sia la versione del 1988 (Basilea I) sia la versione Basilea II entrata in vigore nel 2008.
Le regole di Basilea III si articoleranno su tre punti: la garanzia di liquidità a breve, la trasformazione delle scadenze e i requisiti di capitale.

Scarica il testo del Comunicato dell’accordo di Basilea 3 (inglese)


Che cosa cambia con Basilea 3

Requisiti minimi per il patrimonio


L'attuale requisito minimo per il patrimonio complessivo non cambia e resta all'8% in rapporto alle attività ponderate per il rischio, ma le banche che oggi stanziano il 2% come common equity nel regime Basilea 3 dovranno avere il 4,5% di questo capitale di alta qualità; inoltre il Tier one, cioè il requisito del patrimonio di base che include anch'esso altri strumenti di qualità rafforzata, passa dal 4% al 6 per cento.


Le novità di Basilea 3

Il "cuscinetto aggiuntivo"


Oltre ad un piú elevato Core Tier 1 ratio - che dovrà rappresentare il 4,5% del bilancio totale contro l'attuale 2% - gli istituti di credito dovranno costituire, a scopo precauzionale, un "cuscinetto" di capitale aggiuntivo pari al 2,5% del bilancio totale.
I singoli Paesi potranno inoltre richiedere un ulteriore "cuscinetto" tra lo 0% e il 2,5% a seconda delle relative situazioni nazionali.



Basilea 3: a quando?

I tempi di attuazione dell’Accordo di Basilea 3


Le nuove regole di Basilea 3 verranno introdotte gradualmente e con dei lunghi tempi di transizione per permettere alle banche di adeguarsi e per evitare un impatto negativo sul mercato del credito.
I nuovi requisiti saranno a regime pienamente solo nel 2020, cioè tra 10 annni e gli strumenti non piú computabili nel patrimonio saranno completamente esclusi solo a partire dal 2023.
Ci sarà quindi molto tempo per l'aggiustamento da parte delle banche.L’accordo, denominato "Basilea 3", raggiunto dopo mesi di lunghe trattative, dovrà essere ratificato dal G20 in programma a Seul nel novembre 2010.


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Prepararsi a Basilea 3

Basilea 2

Quali le conseguenze di Basilea 3 per le Imprese?


L'approvazione di Basilea 3 rischia di avere gravi conseguenze per il credito alle imprese: le stringenti regole di patrimonializzazione bancaria che impone porteranno le banche a concedere sempre meno prestiti ad alto rischio.
Tre le modifiche volte a rafforzare i requisiti patrimoniali:

» Tecniche di misurazione del rischio piú robuste;
» Aumento della qualità del patrimonio di vigilanza;
» Incremento e ricomposizione del sistema dei requisiti patrimoniali.
Basilea 2

6 regole d'oro per l'Impresa


(In riferimento alle linee guida elaborate dalla Commissione Europea per gli Imprenditori)

Chiedi informazioni per conoscere i cambiamenti avvenuti con la revisione dell’Accordo di Basilea;
Presentati al meglio fornendo alla banca una documentazione chiara e completa;
Verifica le condizioni del prestito (es. capacità di rimborso, garanzie, durata, importo accordato, etc.);
Monitora il tuo RATING;
Controlla la tua affidabilità nel tempo;
Considera alternative al credito a breve termine (es. prestiti a medio e lungo termine, leasing, factoring, etc.).